Settembre si ricomincia

Una pila di libri ci aspettava al nostro rientro dopo l’estate; allora iniziamo da quelli proposti da Mila:

Due killer in azione in una Milano malavitosa. Un noir esilarante intriso di acida ironia e sferzante denuncia sociale.

«Arguto e pungente, graffiante e ironico, capace di far ridere amaro. Il tono dominante è uno humour ora agrodolce, ora di denuncia sociale, ora cinico, ora esilarante, ora tutte queste cose assieme.»Severino Colombo, La Lettura

 


Due uomini, l’omicidio di una donna, la notte interminabile prima di un interrogatorio e un narratore di razza che inchioda il lettore in una rete ambigua, una storia di ribaltamenti e colpi di scena nella quale è assai arduo decidere da che parte stare.

 

 

Maestro dell’illusione e della manipolazione, Michel Bussi torna con un thriller coinvolgente e affascinante

A Guadalupa si verificano degli strani omicidi: tutti seguono uno schema definito, come se fosse un rituale mistico. L’ispettore Kancel e i suoi assistenti cominciano una corsa contro il tempo per fermare l’assassino: un’indagine in cui i confini tra magia nera e macchinazione diabolica si confondono.

Firenze, ottobre 1966. Non fa che piovere. Un bambino scompare nel nulla e per lui si teme il peggio, forse un delitto atroce. Il commissario Bordelli indaga disperatamente, e durante le indagini arriva l’alluvione… La notte del 4 novembre l’Arno cresce, si ingrossa, va a lambire gli archi di Ponte Vecchio, supera gli argini e la città è travolta dalla furia delle acque. Le vie diventano torrenti impetuosi, la corrente trascina automobili, sfonda portoni e saracinesche, riversando nelle strade cadaveri di animali, alberi, mobili e detriti di ogni genere. Mentre la città è alle prese con quella inaspettata e inimmaginabile tragedia, il delitto sembra destinato a rimanere impunito ma…

È la notte dell’Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende “il Pianista”. Così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate? Ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell’attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: «Pianoforte vendesi». Incuriosito, dopo aver saputo che l’appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare…


Maurizio Maggiani torna con un nuovo libro che esplora la memoria, intrecciando la Storia collettiva con le storie individuali. In un’epoca in cui le ricorrenze rischiano di diventare sterili rituali, lo scrittore ci invita a riscoprire la memoria come atto di responsabilità e impegno civile. Attraverso un calendario immaginario, intreccia celebrazioni nazionali come il 25 aprile e l’8 settembre con le vicende quotidiane della gente comune, con le ricorrenze personali di coloro che la storia, forse più che farla l’hanno subita, vivendo momenti di grande sofferenza e sacrificio.

Suggerito da Ornella, leggere  Gente del sud è come aver compiuto un viaggio attraverso l’Italia e la sua storia; un viaggio che porta il lettore all’interno di una grande famiglia del sud, con le sue regole e le sue tradizioni.

Raffaello Parlante, ultimo membro della famiglia Parlante il cui capostipite è il suo trisavolo Bastiano Parlante, è tornato in Puglia per i funerali dello zio Nello a cui era legatissimo e con cui è praticamente cresciuto. Gironzolando tra le stanze della grande casa, immerso nei ricordi, si ritrova nello studio dello zio, studioso e appassionato di lettere antiche. Ne “la più bella libreria di Puglia”, ricavata da un antico mobile di farmacia del Settecento di cui suo zio era orgoglioso, ad un tratto spicca tra i libri uno in particolare, quasi che lo stesse chiamando: il vecchio album di famiglia. Dai ritratti dei suoi antenati, che vanno dal trisavolo Bastiano fino a sua madre bambina, Raffaello sente provenire il richiamo antico della sua terra e delle sue radici, e inizia a raccontarcele. Diviso in otto grandi capitoli, ognuno intitolato a un periodo storico, siamo portati dentro gli anni ’10 del Novecento, poi nella Prima Guerra Mondiale in cui tutti i maschi di famiglia abili, così come era il sentimento all’epoca, si gettano con entusiasmo; in seguito attraverso il Fascismo, la Seconda Guerra Mondiale, lo sviluppo economico del dopoguerra, fino alla crisi degli anni ’70 e ai tempi attuali.

Raffaello Mastrolonardo, attraverso la voce di Raffaello Parlante, racconta, romanzandola un po’, la storia della sua famiglia. Ha mescolato le vite dei suoi avi, dei rami sia materno che paterno, per creare un unico albero genealogico che rendesse avvincente lo scorrere degli anni. Quindi tutti i personaggi che ci accompagnano durante la lettura sono esistiti davvero. Questo rende Gente del Sud un libro veramente emozionante perché vivo e reale.