giugno

Ultimo incontro prima della pausa estiva. Abbiamo parlato dei seguenti libri:

Concita De Gregorio, La Cura, ed. Stile libero

Toccante e lieve, intimo e pieno di umanità, questo libro racconta come prendersi cura degli altri sia l’unico modo per prendersi cura di sé. Perché anche nella fragilità e nei guasti la vita non smette di incantarci, di rivelarci nuovi mondi.

 

Marco Lodoli, Solo un giorno, ed. I Coralli

In un solo giorno può concentrarsi un’intera vita. E un ragazzo come tanti può ritrovarsi laureato, assassino, marito, padre, vagabondo, impiegato. Felice e infelice come non mai. Nella sua consueta danza tra realtà e favola, Marco Lodoli aggiunge un altro tassello alle sue mille e una notte romane, mescolando magicamente il piombo e l’oro, il peso e il volo.

Rachid Benzine, Il libraio di Gaza, ed. Corbaccio

Nella città di Gaza, ogni mattina Nabil apre la sua libreria sotto le bombe. Lui sa che leggere Shakespeare fra le case in macerie, regalare un libro invece che venderlo sono gesti di una radicalità assoluta. Nabil non ha risposte, lui ha “solo” libri, ma i libri sono dei luoghi dove si respira quando manca l’aria.

 

Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca, ed. Stile libero

Intrecciando la storia tumultuosa dello Sri Lanka e lo sfondo della provincia italiana, le vite di quattro donne si inerpicano lungo sentieri lastricati di rancore, rabbia e amarezza, mentre tentano di andare avanti ritornando indietro, a casa.

 

Giulia Della Cioppa, La mancina, ed. Bompiani

Aleni è una bambina quando entra per la prima volta in un campo da tennis. Il suo corpo impara presto a misurarsi con quella geometria fatta di disciplina e ritualità, e comincia a plasmarsi come argilla sulla terra rossa. Muoversi dentro le regole feroci del tennis è per Aleni un modo per chiudere fuori l’universo delle relazioni, misterioso e conturbante come il corpo del gatto rosso che una volta ha trovato in giardino, e rimanere soli tra la terra e il cielo, sotto gli occhi di un padre convinto che lei sia una predestinata.

Massimo Zamboni, L’eco di uno sparo, ed. Einaudi

Il 29 febbraio 1944 Ulisse, squadrista, membro di un direttorio del fascio, viene ucciso dai Gruppi di Azione Patriottica. Pochi mesi prima erano morti i sette fratelli Cervi, fucilati dai fascisti. Il 16 marzo 1961, diciassette anni dopo, il gappista Soragni, nome di battaglia Muso, sarà vittima dell’odio covato nel tempo da un compagno militante e amico, assieme a lui responsabile dell’uccisione di Ulisse. La storia è lineare solo quando scegliamo di raccontarla cosi, ma gli eventi si affastellano in un ordine che, quando ti riguarda da vicino, non è necessariamente quello cronologico. Cosi è per chi cerca di capire le ragioni del sangue, quando il sangue degli oppressori si mescola a quello degli oppressi.

Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia, ed. Quodilibet

Questo è un libro di avventure successe a Gianni Celati (1937-2022) e all’autore, un libro di passioni letterarie, e di tanti altri personaggi un po’ svitati, incontrati o transitati nei loro pressi; un libro sulla vita con le sue magie, con le vicende più memorabili, e il cammino fatale verso la fine, quando il tempo concesso scade. È la storia della loro amicizia, un po’ divertente un po’ struggente, un antidoto contro qualsiasi atteggiamento insincero, nell’arte e nella vita, oggi che tutti sgomitano per stare in vetrina a sproloquiare.

Teresa Ciabatti, Donnaregina, ed. Mondadori

Chi è davvero ‘o Nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? Se lo chiede la scrittrice a cui il giornale dà l’incarico di intervistare proprio lui, il superboss. A lei che di criminalità non sa niente, che si è sempre occupata di adolescenti, tutt’al più cantanti, attrici, gente dello spettacolo. Il loro è l’incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista. Eppure, quando lui inizia a parlare, qualcosa cambia…

ARRIVEDERCI A SETTEMBRE!